L’ Eiopa è l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali ed ha pubblicato un rapporto sull’andamento della previdenza complementare con particolare riguardo sui fondi di categoria.
Entro la fine del 2023, il numero dei fondi era diminuito di circa l’1,7% rispetto all’anno precedente a causa dei processi di concentrazione in atto tra i fondi pensione più piccoli.
Il numero totale degli iscritti ha raggiunto i 71,6 milioni, corrispondente a un aumento del 30 percento in gran parte guidato dalla crescita in Francia.
In termini di asset, il settore IORP ( IORP (Institutions for Occupational Retirement Provision) ha mostrato una ripresa, con una notevole crescita degli asset in gestione (AuM) per un totale di 2.720 miliardi di euro entro la fine del 2023. Mentre la quota di asset detenuta dai fondi a benefici definiti rimane sostanziale, con una tendenza verso i fondi a contribuzione definita, che hanno guadagnato terreno costantemente negli ultimi anni. Si prevede che questo cambiamento continuerà, particolarmente in Olanda, dove il sistema pensionistico è in fase di passaggio verso la contribuzione DC
Le strategie di investimento degli IORP continuano a fare affidamento sui fondi di investimento, in particolare quelli focalizzati su azioni e obbligazioni, evitando così fondi alternativi. Tuttavia, c’è una variazione significativa negli approcci di investimento adottati nei diversi Stati membri. Ciò riflette i diversi contesti normativi e di mercato in tutta Europa, evidenziando come i fattori locali svolgano un ruolo chiave nel plasmare le decisioni di investimento oltre alle specificità come le dimensioni dei Fondi. Sebbene la direttiva IORP II miri a un mercato interno meglio integrato per i fondi pensione aziendali, i progressi sono stati contrastanti, con Fondi transfrontalieri istituiti solo in otto Stati membri. La direttiva consente di aderire a un duplice sistema normativo costituito dalle leggi sociali e del lavoro del paese ospitante e dalle normative prudenziali del paese di origine. Tuttavia, nel 2023, il numero di IORP transfrontalieri è sceso a 28. Infine, il numero crescente di IORP multi-datore di lavoro, che ora costituisce la maggioranza nella maggior parte degli Stati membri, segnala uno spostamento verso un ulteriore consolidamento e una migliore efficienza. Poiché le aziende cercano economie di scala e altri benefici, la tendenza ad aderire a IORP multi-datore di lavoro consolidati sia a livello nazionale che all’estero, piuttosto che creare nuovi schemi mono-datore di lavoro, sembra destinata a continuare, plasmando il panorama delle pensioni aziendali negli anni a venire.
Questo rapporto descrive gli ultimi sviluppi di mercato nel settore delle pensioni aziendali e professionali, concentrandosi sugli IORP e sui loro accordi transfrontalieri. In particolare, è il primo rapporto ad analizzare sia gli IORP nazionali che quelli transfrontalieri dopo due anni di rendicontazione esclusivamente sugli IORP transfrontalieri. Funge da continuazione dell’allegato alla risposta dell’EIOPA alla richiesta di consulenza sulla revisione della direttiva IORP II.