Dove si investono i soldi dei Fondi Pensione

Nella Commissione parlamentare di controllo sulle attività dei Fondi pensione e delle Casse di previdenza, il presidente ha acceso i riflettori su un problema enorme su dove vengono investiti i risparmi previdenziali degli italiani.

Per avviare il dibattito, è stato messo sul tavolo un report realizzato da Ambromobiliare, società specializzata nelle quotazioni di PMI, che evidenzia una situazione critica.

I numeri indicano che meno del 3% del patrimonio dei Fondi Pensione (oltre 190 miliardi di euro) è investito in imprese italiane, mentre in Francia e Germania si arriva al 20%, e in Svezia addirittura al 50%.

Solo il 3,6% delle riserve tecniche vita delle Assicurazioni (circa 1.000 miliardi di euro) è investito in azioni italiane (tutte di grandi dimensioni), contro il 22% in altri Paesi europei.

Questo perché a parere di molti, i risparmi previdenziali vengono affidati a gestori di fondi esteri, soprattutto americani, che reinvestono il capitale nei mercati che conoscono meglio: Wall Street, Londra e Asia. Non bisogna mai dimenticare che le aziende quotate in borsa in Italia sono effettivamente poche, circa 200 e non tutto godono di ottima salute. Il risparmio previdenziale non è un qualsiasi risparmio speculativo e quindi gli investitori istituzionali devono muoversi con estrema cautela. Basta vedere il terremoto che ha recentemente affossato le borse a seguito delle nuove politiche protezionistiche degli Usa. E’ ovvio che le PMI rimangono schiacciate.

L’Italia ha una Borsa con due segmenti fondamentali:

EGM (Euronext Growth Milano) – dedicato alle PMI (circa 210 aziende quotate)

Euronext STAR – per le imprese di medie dimensioni (75 aziende)

In queste imprese investono solo gli investitori istituzionali esteri. La situazione nei mercati finanziari è sempre un po’ complicata, anche se c’è chi ha sempre una soluzione apparentemente facile sottomano. Secondo alcuni basterebbe destinare anche solo il 5% dei 190 miliardi dei Fondi Pensione alle PMI quotate all’EGM per innescare un vero e proprio boom della Borsa e dell’economia reale.

Se poi si aumentasse anche solo del 5% la quota azionaria delle riserve tecniche vita, si libererebbero oltre 40 miliardi di euro a sostegno delle imprese italiane quotate, sia all’EGM che allo STAR.

Il Fondo Cometa, il fondo pensione dei metalmeccanici raccoglie i contributi dai lavoratori italiani e li investe in azioni di aziende metalmeccaniche straniere, che fanno concorrenza proprio alle imprese italiane in cui lavorano gli stessi metalmeccanici iscritti al fondo, ma che evidentemente assicurano buoni rendimenti agli aderenti, che è il fine istituzionale del fondo Cometa e degli altri fondi negoziali.

Fonte: starmag.it